Catechismo

Iscrizione al catechismo 2017-2018

Carissimi genitori,
siamo all’inizio del nuovo anno catechistico.
Con i nostri ragazzi vogliamo continuare il cammino di fede dei discepoli di Gesù. La nostra comunità viene in aiuto alla vostra missione di educatori cristiani e vi propone come atto di responsabilità:

  • l’iscrizione di vostro/a figlio/a all’itinerario di catechesi
  • e la partecipazione agli incontri pensati come aiuto alla crescita della vostra fede, in modo da divenire pensata e pregata; in una parola matura, cioè capace di motivare il pensiero, le parole e le scelte quotidiane, personali e familiari con la luce del Vangelo. Una fede capace di sostenervi nelle sfide che ogni giorno dovete affrontare.

E, poi, sappiamo che si può sperare in una risposta positiva dei bambini e dei ragazzi solo se la loro risposta personale è sostenuta da una analoga risposta dei genitori. L’ambiente della famiglia, con la ricchezza e profondità dei legami tra i componenti sembra l’unico capace (seppure con fatica e non sempre vittoriosamente) di rispondere alla pressione dell’ambiente socioculturale e di trasmettere anche stili di vita “alternativi”.

Il nostro Vescovo Luciano, nella sua lettera sulla Iniziazione Cristiana dei Fanciulli e dei Ragazzi (ICFR, appunto) riguardo alla formazione dei genitori parla di “obbligatorietà”.
Ci è sembrato anche di dover mantenere l’obbligatorietà del cammino dei genitori (o degli accompagnatori) e questo per due motivi.
Anzitutto perché lavoreremmo invano se il nostro servizio non fosse sostenuto dai genitori e nessuno lavora con impegno sapendo in anticipo che la sua fatica sarà vana.
In secondo luogo l’obbligatorietà rende significativa e responsabile la domanda. Se per una richiesta non ‘pago’ nulla, quella richiesta appare irrilevante; la posso fare anche senza avere motivazioni serie.
Capisco che l’obbligatorietà non è gradevole, soprattutto nel contesto contemporaneo; ma l’alternativa (chiedo i sacramenti per i miei figli ma questo non mi costa niente e io non sono disposto a nessun impegno personale) sembra deresponsabilizzante. Manteniamo quindi l’obbligatorietà, ricordando però che se i genitori non sono in grado o non vogliono accompagnare il proprio figlio è possibile scegliere un altro accompagnatore (un familiare o il padrino o un catechista o una famiglia ‘affidataria’, ecc.) e in secondo luogo che se i figli da accompagnare sono più di uno, l’obbligo va riferito al primo figlio. Non è obbligatorio ripetere il cammino per ciascuno dei figli. Il cammino può essere ripetuto, naturalmente; e se viene ripetuto con impegno questo fatto diventa una testimonianza forte per il secondo figlio perché il figlio vede quanto i genitori sono interessati al suo cammino di fede; ma non lo consideriamo obbligatorio. Un unico cammino, se fatto seriamente, è sufficiente; un ulteriore cammino, se fatto superficialmente, non servirebbe a nulla. In concreto l’“obbligatorietà” si esprimerà in un impegno esplicito (firmato) dei genitori (o chi per loro) a percorrere il cammino di fede proposto
(Da: “Se uno è in Cristo è una creatura nuova” – Il coinvolgimento dei genitori).
Credo che questo cammino di formazione sia innanzitutto un dono e poi una responsabilità; sia prima un’opportunità e poi un impegno. Dico questo perché credo fermamente che l’evangelo di Cristo – che la Chiesa serve, annuncia e testimonia – è in armonia con le aspirazioni più segrete del cuore umano (cf. GS 21) e, insieme, proclama che chiunque segue Cristo, l’uomo perfetto, diventa anch’egli più uomo (cf. GS 41).
Ecco perché vi chiedo di sottoscrivere il vostro impegno.

don Cesare con i sacerdoti dell’UP

 

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CAILINA, CARCINA E COGOZZO

Martedi 26 – Mercoledi 27 – Giovedi 28 dalle 16 alle 18
Domenica 1 ottobre dalle 14.30 alle 17.30

VILLA

Martedi 26 – mercoledi 27 – Giovedi 28 dalle 16 alle 18
Sabato 30 dalle 10 alle 12
Domenica 1 ottobre dalle 14.30 alle 17.30

 


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